Villa
Godi Malinverni appartiene al ricco
patrimonio artistico costituito dalle ville
venete. Andrea Palladio
costruì la Villa nel 1542; Gianbattista
Zelotti, Battista del Moro e Gualtiero Padovano
la ornarono di affreschi.
Dopo averla acquistata in stato di degrado nel
1962, il Prof. Remo Malinverni
dedicò gli ultimi anni della sua vita
per riportarla all'antico splendore.
Nel 1954 Lucchino Visconti scelse Villa Godi Malinverni per il film "Senso", immortalando nella pellicola la "vita di villa". |
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L'Esterno
La facciata anteriore della villa palladiana
è volta a ponente. Una gradinata immette
nell'atrio affrescato, che dà su due
piccole terrazze protette da una balaustrata.
E' possibile osservare la vigorosa struttura
dei pilastri che dividono sostenendo i tre fornici
dove sopra a quello centrale, quasi a mitigarne
l'austerità, vi è lo stemma gentilizio
dei Godi rappresentato da un leone rampante.
A sinistra della Villa un piccolo portico sormontato
da un secondo piano. L'ala destra ospita la
Foresteria a pianterreno e la Sala Congressi
al piano superiore. La pianta della Villa è
estremamente semplice: una loggia e la sala
centrale dividono gli spazi del piano nobile
in due parti perfettamente simmetriche con quattro
stanze ad ogni lato. |
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L'Interno
La decorazione pittorica di Villa Godi Malinverni
precede i cicli di affreschi di molte ville
del cinquecento veneto. A realizzare questo
notevole lavoro pittorico furono tre artisti:
Gualtiero Padovano, Gianbattista Zelotti, Battista
del Moro. La presenza di affreschi in questa
sua prima opera fa riflettere sulla questione
dei rapporti tra l'architetto e i decoratori,
e gli stessi committenti. Le sale affrescate,
tutte aperte al pubblico, sono nove, oltre alla
loggia di ingresso affrescata dal Padovano.
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Il
Parco
Il parco della Villa veneta Godi Malinverni,
con le sue piante secolari ed i suoi 1300
metri di viali, risale al secolo scorso e
fu sistemato nel 1852 per opera del Conte
Andrea Piovene su disegno dell'architetto
Antonio Caregaro Negrin. E'
di tipo romantico e comprende una notevole
varietà di piante ad alto fusto. Al
centro vi è un laghetto coi cigni. Nella zona
più folta un angolo, sotto l'ombra perenne
di grandi piante, è dedicato alle persone
care vissute nella villa (cosiddetto angolo
delle memorie). 
Il loro nome è inciso su piccole stele a cilindro
o a piramide con didascalie di Fogazzaro e
di Zanella. In fondo al parco c'è un
grande portale in bugnato: assai probabilmente
era quello il cancello principale d'ingresso
alla Villa. Nel retro della Villa, prospicenti
sul parco, ci sono i giardinetti all'italiana,
con vasche e fontane, una cinquantina di statue
del Marinali e dell'Albanese, e colonnine
dietro cui d'inverno si riponevano i limoni
per proteggerli dal gelo. Tali giardinetti
risalgono al secolo XVII ed all'inizio del
700. Altri piccoli giardini si trovano nel
retro della Villa palladiana, all'uscita dalla
cucina del 500 ed all'ingresso del Museo dei
Fossili, come pure davanti alla foresteria.
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Visite alla Villa
Da Aprile a Settembre
Martedì dalle 15 alle 19
Sabato dalle 9 alle 14
Domenica e Festività dalle 10 alle
19
Marzo, Ottobre e Novembre
Martedì, Sabato, Domenica e Festività
dalle ore 14 alle ore 18
Previa prenotazione è possibile richiedere
visite di gruppo anche in periodi diversi
da quelli indicati.
INFORMAZIONI
Telefono: 0445.860561
Telefono: 339.3429942
Fax: 0445.860806 |
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